domenica 26 aprile 2015

La cassettiera profuma di casa

Sono mesi che, ogni volta che finisco un tirocinio, mi dico che sarebbe il caso di aggiornare il blog. E chiaramente sono mesi che non lo faccio.

Quindi, approfittiamone!

La vista dalla scuola italiana
Riso, "tagliatelle"
di carote e ciccia!
Ho finalmente finito le 300 ore di stage obbligatorie (facendone anche qualcuna di più), per scoprire la settimana scorsa che il "avete fino a inizio Maggio perché poi decidiamo i voti e non possiamo più contarvi le ore" si è trasformato in un fantastico "ma no, avevate fino a Settembre per il tirocinio"... e va beh. Diciamo che così almeno sono tranquilla. Ricapitolando, dall'estate scorsa ho dato corsi a giovani immigrati in inserzione scolastica in un'associazione di beneficienza, fatto tre mesi di lezione e tutorato a studenti asiatici in una scuola di lingua, osservato le lezioni alla scuola media e liceo italiani di Parigi e finito in bellezza con altre 78 ore di osservazione (che sono tante, lunghe e noiose) all'ILCF (Institut de Langue et Culture Française) dove gli studenti andavano dalle classiche studentesse diciottenni al monaco buddista del Bhutan (la cui conoscenza è stata veramente interessante). Tutto ciò, naturalmente, gratis, ma quantomeno sono state esperienze interessanti.

Questa foto sarebbe stata molto
più bella con un po' di sole, no?
Contorno il post di foto che non c'entrano quasi niente con quello che scrivo, ma che raccontano un pochino la mia primavera qui. Parlando di primavera, dopo due anni non riesco ancora ad abituarmi al fatto che qui ci siano due sole stagioni: 10 mesi di lungo e inesorabile grigio, alternato da sporadici gruppi di due/tre giorni di sole onde far nascere in te una vana speranza subito schiacciata da una tempesta di pioggia, e due mesi di afoso calore. Oggi è il riassunto perfetto della prima delle due, dopo una settimana di tempo così bello che si poteva uscire a mezze maniche, che mi ha fatto venire voglia di comprare e piantare semini (gladioli in un vaso e menta, erba cipollina e basilico in un altro), ritorna il solito anonimo tempo grigio. Poco male, almeno la temperatura è rimasta stabile.

Le Alpi dall'aereo
Bee che fa lezione
Comunque, subito dopo aver finito l'ultimo stage sono ritornata in Italia per una breve settimana di riposo che mi ha fatto tanto tanto bene 
Bee con il ciliegio in Accademia

Addio boccoli, sorgenti dai
capelli ed elevati al cielo...
Ne ho approfittato per andare dalla parrucchiera, che non ha avuto alcuna pietà per le mie punte fragili e fondamentalmente morte e che ha quindi tagliato 20cm di capelli (la cui ultima apparizione è la foto qui a sinistra con la mia faccia molto intelligente).
La settimana è passata abbastanza velocemente, tra giretti vari con i bimbi, tanta pappa, il fine settimana a Spezia per festeggiare Pasqua e il volo il lunedì mattina troppo presto (e tanto amore materno a volermi accompagnare alle 5 del mattino).



La cassettiera!
La campagna dell'Oise
Il ritorno  nel paese delle baguettes e dei croissants è stato salutato da un piacevole giretto da Ikea. Dopo due anni sono riuscita a vincere la battaglia e ad ottenere la possibilità di prendere una cassettiera (l'armadio è troppo profondo e una volta che si mette qualcosa davanti non si ha più accesso alla parte dietro, a meno di fare pile bassissime). Il problema più grande era rappresentato dalla mezzora di macchina fino a Ikea (non raggiungibile con altri mezzi di trasporto), ma il padre di Séb era in zona e ci ha accompagnati. E quindi tadaaaan! Adesso ho una cassettiera in cui stanno tutti i vestiti e la biancheria e che profuma di casa (perché casa profuma di Ikea, in un certo senso).


"Candele" a LED dell'Ikea
Tutto ciò ci ha portato a cambiare la disposizione dei mobili nella camera almeno quattro o cinque volte (di cui l'ultima è in atto nel momento in cui scrivo), ma dovremmo aver trovato una conformazione abbastanza efficiente e che non occupi troppo spazio.
Ok, chiudiamo questa parentesi di pubblicità assolutamente non indiretta a Ikea e passiamo ad altro.

Lasagne coop (la pasta) con
ragù e besciamella fatti da me
Il più o meno unico pensiero che occupa la mia mente da quando il tirocinio è finito è la redazione della tesi, che si profila sempre più difficile col passare del tempo (sarò perfezionista io, ma ho l'impressione di non avere mai abbastanza basi teoriche e storiche per poter cominciare a scrivere qualcosa e quindi finisco per cercare altre fonti, again and again). Grazie a Bee risparmio un po' di tempo nella traduzione, ma è ancora lunga...

La stazione di Port-Royal
Mi faccio un po' tristezza da sola ad aggiornare sempre per parlare di scuola, esami, stage o cose del genere, ma non è che mi succeda molto di interessante in realtà.
L'altro giorno Longzi (una delle mie amiche cinesi della specialistica) è tornata da Madrid, dove era partita tre mesi per insegnare il francese, e mi ha portato biscottini, salame ed altre cose buone che non ho ancora assaggiato, ma che mi tentano ogni volta che entro in cucina. E mi ha anche fatto scoprire l'unico ristorante universitario aperto durante le vacanze (siamo attualmente nel periodo delle "vacanze di primavera", che non coincidono assolutamente con Pasqua, tra l'altro). È molto carino, la vista mi piace un sacco (foto qui a sinistra) e per lo stesso prezzo (3,20€) ti danno dei piatti molto più pieni rispetto a quello della nostra università.

Giovedì: dalle 10 alle 20 in biblioteca
Per tenersi leggeri
Per il resto, come già annunciato, non ho moltissime novità, ma sto bene e mangio tanto, quindi non c'è da preoccuparsi.
La settimana prossima partirò tre o quattro giorni con la famiglia di Séb per una specie di 'villaggio vacanze' (un posto con varie piscine, campi da tennis e cose del genere) per riposarmi ancora, perché la settimana di Pasqua non è bastata u-u




Buona domenica!


Anatroccoli nel giardino dell'ILCF

sabato 17 gennaio 2015

Che cosa fare quando piove

O quando si avrebbero altre cose altamente interessanti sulla lista delle cose da fare (leggi: preparare i corsi per lunedì e verificare a che punto sono con le ricerche della tesi e scrivere alla relatrice). Chiaramente, la prima cosa è aggiornare il blog, in disuso da mesi tranne che per la parentesi Charlie.

Aggiorniamo, quindi.
Gli scorsi mesi sono passati molto velocemente, in particolare Novembre e Dicembre. Come avevo (forse? forse no) detto in qualche altro post o a voce, per il secondo anno di specialistica ci chiedono di fare 300 ore di stage, quindi per aiutarci a rendere ciò possibile tutti i corsi dell'anno tranne uno sono stati spostati al primo semestre. Fino a Dicembre sono riuscita a completare in modo più o meno sano la mia giornata con i corsi di giapponese all'INALCO, ma una volta iniziato il primo tirocinio (Dicembre, appunto), ho lasciato un po' la presa per salvare quel che resta della mia sanità mentale.

Al momento ho appena finito una settimana intensiva di lezioni (un corso di un semestre spremuto in una settimana di 6 ore di lezione al giorno) sul tema dell'interculturalità e della sensibilizzazione alla mobilità. Devo dire che è uno dei due corsi che ho preferito questo semestre, insieme a quello sulle biographies langagières. Non ho mai riflettuto così tanto su me stessa, sulla mia posizione rispetto ad altre lingue e culture, sul perché queste posizioni siano tali e cosa implica. Penso che sia estremamente importante per un futuro insegnante, ma anche per un essere umano in generale, di riflettere su tutte queste cose. E allo stesso tempo ci sono talmente tanti aspetti da considerare che non riuscirei neanche volendo a metterli tutti in un post di un blog. Quindi per il momento mi arrendo. Il succo, insomma, è che ho avuto molti corsi estremamente interessanti e che sono veramente soddisfatta di questo semestre. A parte per alfabetizzazione >__>

Insomma, Natale è arrivato in mezzo ai dossier da fare e ai corsi da preparare, ma è stato comunque molto bello. Quest'anno per la prima volta abbiamo preso un abete (dico "per la prima volta" perché Séb e Fabien sono coinquilini da 4 anni e non l'avevano mai fatto). Fondamentalmente è stato perché ho fatto pena ai ragazzi con il piccolo abetino di 40cm che avevo preso, quindi una sera sono usciti e sono tornati con un abete vero, che abbiamo decorato insieme.
Le vacanze sono state bellissime, sono venuti tutti qui e abbiamo mangiato come tanti porcellini, fatto tante cose e guardato la tv sulla nuova tv (che mette addirittura i sottotitoli!). Bee ormai parla francese com' nient'en fuss (comunque si scriva), papà ha imparato ad ordinare un sacco di cose alla boulangerie e mamma ha scoperto tanti ristoranti buoni.

L'anno nuovo è cominciato senza nessun buon proposito (almeno non rischio di non mantenerli) e con un po' di ansia generale per gli attentati. Siamo ancora in allerta e mi sento come un poliziotto di una serie tv ogni volta che per entrare all'università devo mostrare la mia carta (in una cosina di plastica, per cui la apro davvero come nelle serie tv all'altezza del viso), però si sta meglio della settimana scorsa.

Detto questo, essendo mezzogiorno e quaranta ed essendo io ancora in pigiama e con una lista di cose da fare che mi attende, inizierò a muovermi un po' per farle.

Buon finesettimana a tutti :)

giovedì 8 gennaio 2015

Je suis Charlie

L'allegria di ieri, del compleanno, di festeggiare con mamma e Bea, è stata completamente spazzata via.
Non ho mai visto le strade di Parigi così vuote, i treni così silenziosi, l'aria così pesante.
La Francia apre gli occhi su qualcosa contro cui noi italiani siamo un po', sfortunatamente, anestetizzati. Uscendo da una lezione con un'amica, mi diceva di come non riuscisse a capire, a concepire, che nel 2015 la gente potesse morire per aver espresso un'opinione. E mi sono resa conto di quanto sia triste crescere sapendo che l'omertà è normale, che anche solo per aver visto certe cose si può morire.

Oggi l'aria è pesante. E quello che è ancora più pesante, e più triste, è tornare a casa e trovare su internet la copertina di Libero che titola "Strage in un giornale a Parigi - questo è l'Islam". Deficienti. Non so neanche come esprimere la delusione nel vedere che ancora una volta dobbiamo dimostrarci così stupidi da cadere nel sillogismo "i terroristi erano musulmani = tutti i musulmani sono terroristi". Come la Le Pen che vuole riproporre la pena di morte. Come si fa a sfruttare una disgrazia del genere e la paura della gente per farsi strada in politica?
Sono schifata.
E stanca.

Ad ogni modo, lo scopo di questo post era solo di rassicurarvi che sono ancora in vita. Per la prima volta in vita mia oggi sono uscita di casa e ho pensato sinceramente che avrei potuto non tornarci. Gli effetti di panico che ti crea sentire al giornale che i terroristi sono diretti di nuovo verso la tua città giusto dieci minuti prima di uscire di casa.

Comunque niente, sono in vita e in salute, nonostante il peso morale e psicologico non indifferente di questi due giorni. 

Cercherò di scrivere un po' di più, con toni più allegri, nelle prossime settimane.

Non riesco a non pensare tristemente alla me di due o tre anni fa, con il suo ideale di fare qualcosa di giusto della sua vita e diventare una seconda Politkovskaja. Come ci si adagia bene sugli allori

mercoledì 10 settembre 2014

Ripartiamo

Non so bene come iniziare, quindi riprendiamo da dove ci eravamo lasciati.
Gli esami sono andati bene, sono riuscita a passare tutti quelli dell'Inalco (persino i due che mi parevano impossibili, non so grazie a quale santo) e a farmi finalmente convalidare il primo anno di specialistica. Per la specialistica quello che mi rende più orgogliosa è che sono riuscita ad alzare la media di quasi tre punti, arrivando a 17 e qualcosa su 20, che ha compensato il quasi-15 del primo semestre lasciandomi con una media finale di 16 e qualcosa per il totale del primo anno. La cosa sarebbe totalmente irrilevante, se non fosse che in Francia attribuiscono una mention secondo la media e che da 16 in su si ha la mention più alta. Ho passato gli ultimi cinque anni a rendermi conto che i voti scolastici non servono assolutamente a niente nella vita, ma ho l'impressione che in Francia siano ancora attaccati a cose del genere (ad esempio, per candidarsi per alcuni tipi di lavoro è richiesta una mention TB, très bien, ovvero quella più alta), quindi vediamo. Detto questo, redigere il rapporto per il tirocinio (l'ultimo voto che mi mancava per la specialistica) è stata una noia mortale, soprattutto perché l'ho fatto a Luglio quando ormai il mio cervello era in vacanza.. che tortura.

Bea, Séb e Irene
Parlando delle vacanze, sono tornata in Italia per un po' meno di un mese. Sono stata una settimana con mamma, durante la quale siamo andati a Spezia a trovare i nonni e le cuginette, che sono piccole ed esagitate, ma che si sono innamorate di Bea al punto che Irene è restata a dormire con lei invece che con i suoi genitori. Una volta tornata a Pisa siamo anche riuscite a rivedere la Giulia in una parentesi italiana dai suoi studi in Norvegia, e le altre bimbe (più Sasha), con cui abbiamo giocato a giochi da tavola che coltivano l'amicizia, ma che nel mentre ti fanno inveire contro i tuoi avversari. Sarò una pelandrona, ma sto dieci volte meglio in casa a giocare a cose del genere piuttosto che uscire, la sera. Ogni tanto fa bene, si prende un po' d'aria, si vedono posti e cose carine, ma penso di essere una pantofolaia nell'anima.
Stefano ha scoperto gli origami
Dopodiché per me sono iniziate due settimane di interpretariato intensivo in Accademia : la prima settimana sono arrivati due studenti francesi, fratello e sorella di 16 e 12 anni, a cui ho fatto il corso base mentre il resto dei compagni italiani seguivano il corso intermedio con Fan. All'inizio avevo un po' paura per la piccolina, che non apriva bocca neanche a pagarla oro, che non capiva una parola né di italiano né di inglese e che si nascondeva dietro al fratello. Col passare dei giorni invece si è aperta sempre di più e alla fine è stata bene anche lei. Il fratello invece ha passato gli ultimi due giorni sconvolto a morte all'idea che anche negli shonen e seinen si usino i retini (cosa che non aveva mai notato, ma che gli ho fatto notare mettendogli sotto il naso numeri a caso di Bleach, Naruto, Bakuman, Vagabon, Zetman etc etc). Per i nonni, shonen e seinen sono due parole che indicano delle categorie di manga (per ragazzi e per giovani adulti), distinzione che in Giappone dipende dalla casa editrice che pubblica il manga, ma che in Europa purtroppo spesso viene associata con shonen = combattimenti (tipo Dragonball, che forse conoscete) e seinen = combattimenti e riflessioni più filosofiche. I retini sono delle trame adesive che creano degli effetti, che possono essere sia effetti particolari che semplici ombre o trame per simulare un tessuto (jeans, eccetera). Evidentemente, il ragazzo era convinto che nei manga per ragazzi non ne usassero e non riusciva a capacitarsi del contrario.
Dopo queste due settimane ho avuto due giorni prima di ripartire che ho sfruttato per vedere anche qualche amico di Forlì  Ci siamo trovati a Firenze e abbiamo mangiato a casa di Camilla e Sara raccontandoci un po' di vicende varie, per finire in un parco non lontano a fare giochini teatrali in versione poliglotta.


Una volta tornata in Francia, il ritmo si è un po' rallentato, con mia somma gioia (restare a poltrire nel letto i primi giorni è stato bellissimo). Dopo qualche giorno di ozio, alternato da un giovedì lavorativo (sempre la stessa associazione presso cui faccio corsi di francese), mi sono rimessa a fare qualcosa di produttivo, nei limiti di quello che il mio cervello vacanziero mi permetteva di fare. La prima cosa, a parte un paio di spedizioni per Manga Tools, è stata la camera. Con Séb siamo andati a piedi fino a Castorama (una specie di Brico), dove abbiamo comprato un mobiletto quadrato che conterrà i nostri quaderni, appunti, dispense dell'università e delle mensole che hanno aumentato notevolmente lo spazio utilizzabile della mia scrivania. Al momento lo stato di ordine della scrivania è decisamente diverso da quello della foto, ma prometto che appena finisco il post metto tutto a posto.
L'altra grande avventura di queste settimane è stata rappresentata dall'iscrizione alle due università, che sembravano essersi accordate con il cosmo per non farmici riuscire. Iniziamo con Descartes, dove lunedì 1 Settembre attendo pazientemente per quaranta minuti davanti a una scrivania vuota (ma con una giacca sulla sedia a mo' di "sono andata in bagno, torno tra 5 minuti") prima che qualcuno si degni di dirmi che la responsabile delle iscrizioni per la specialistica è in India fino a venerdì (giorno di chiusura degli uffici amministrativi). E quanto tempo abbiamo per iscriverci? Fino a martedì 9. Simpatici. Sono quindi tornata lunedì scorso, 8 Settembre, riuscendo finalmente a fare l'iscrizione amministrativa, alla quale segue il pagamento (con appuntamento e in un'altra sede, ovviamente) per il quale ho avuto l'ultimo spazio libero della giornata: le 15. Non sapendo come passare le sei ore che mi separavano dal rendez-vous, sono andata all'Inalco, perché nel frattempo mi avevano rispedito i documenti che avevo presentato lunedì 1 con un foglietto che indicava "dossier incompleto". Vado a leggere cosa manca ai documenti e, come temevo, scrivono che manca il pagamento. Sfoglio i quattro (perché sì, erano solo quattro) fogli che componevano il mio dossier e vedo troneggiare la ricevuta del bonifico, effettuato giusto qualche giorno prima del 1 settembre, come quarto foglio. Quindi, approfittando della pausa gentilmente concessami da Descartes, vado all'Inalco, dove resto un quarto d'ora davanti alla porta dell'ufficio, aperta, con quattro persone dentro che mi guardano e tornano a farsi i cavoli loro. Dopo un po' evidentemente si sono scocciate e una delle quattro mi ha fatto segno di entrare. Le consegno il dossier e le indico che ho effettivamente allegato una ricevuta di pagamento, sentendomi domandare "ma è sicura che fosse già dentro, questa?". La cosa più bella è che mi sono pure sentita addurle una scusa, tipo "sì, ma capisco che essendo in italiano forse non era chiaro, guardi, qui c'è la cifra esatta da pagare, qui nell'oggetto c'è il mio nome, cognome, etc etc". Al momento sto ancora aspettando che mi spediscano il certificato di iscrizione (che a Descartes ho avuto in 10 secondi, una volta pagata l'iscrizione, ma che loro devono mandarti via posta) e temo che mi tornerà indietro tutto con il solito foglino "dossier incompleto". Cerchiamo di essere positivi, và.
Per passare il tempo sono tornata a Descartes, dove ho sfogliato un po' di libri in biblioteca, fatto delle scansioni, presi in prestito tre volumi sull'educazione e il Giappone e mangiato (fuori dalla biblioteca, chiaramente) la torta salata che avevo fatto la sera prima.

Ecco, una cosa che il tempo libero aiuta è la cucina. La mia routine in questi giorni (quando non devo andare a Parigi per riunioni o questioni amministrative) consiste nello svegliarmi, fare colazione, fare un po' di kanji e pensare al pranzo. Ho un sacco di tempo per provare ricette che di per sé non sono complicate, ma che richiedono comunque un po' di tempo per la preparazione o una spesa un po' più ricca a livello di verdure. Adesso nel nostro frigo non mancano mai carote e porri, sono contenta. Stiamo anche provando il tofu, che effettivamente costa poco ed ha delle proprietà nutrizionali incredibili (nonni, se vi interessa, cliccate qui), soprattutto per me che devo fare attenzione al colesterolo. Poi è vero che di per sé non ha sapore, ma è ancora meglio, perché fondamentalmente prende il sapore di quello con cui lo cucini. L'ho anche messo nella torta salata, sbriciolato un po' con la forchetta. Non ho ancora scaricato le foto della pappa, ma quando lo farò ne metterò un pochino anche qui :3

Buona giornata a tutti e a presto ~

giovedì 19 giugno 2014

Quale momento migliore per aggiornare il blog, se non quello in cui dovresti stare studiando? (sostituite pure 'studiare' con qualunque altro verbo.)

Tra una settimana inizia la seconda sessione di esami dell'Inalco (i rattrapages) e dovrei dare 7 esami, visto che lo stage ha coinciso perfettamente con le date della prima sessione e ne ho potuti dare pochissimi (che ho passato, per la cronaca!). Piccola parentesi per spiegare come funziona l'università in Francia: mentre in Italia un esame del primo anno lo si può dare anche al terzo (l'importante è che tutti gli esami siano stati passati prima di presentare la tesi), in Francia ogni anno è un po' separato, il che significa che per iscriversi al secondo anno bisogna aver passato tutti gli esami del primo anno. O quasi. Recentemente (almeno, all'Inalco, magari in altre università lo permettevano da più tempo) hanno deciso che bastava aver passato tutti gli esami del primo semestre per iscriversi al secondo anno, durante il quale si passeranno anche gli esami del primo anno. Quindi, avendo io passato tutti gli esami del primo semestre, l'anno prossimo potrò iscrivermi al secondo anno. Inoltre, mentre in Italia è necessario avere almeno 18 a tutti gli esami, in Francia i voti fanno media (il che significa che se hai 15/20 a un esame e 5/20 ad un altro, la media fa 10 - che equivale al nostro 18 - ed entrambi sono validati). Questo sistema ti abbassa la media in modo terribile, perché magari provi a dare un esame ed hai una nota orrenda, ma te lo bloccano perché dall'altro lato avevi una media altissima, però ti permette anche di toglierti un po' di pensieri (se, chiaramente, il tuo obiettivo non è una media alta).
Resta il fatto che visto che non sto continuando a studiare giapponese per una media o una seconda laurea, darò sei dei sette esami che mi mancano e lascerò l'ultimo (kanji) per l'anno prossimo. In queste ultime due settimane ho provato a studiare, ma inizio a sentirmi parzialmente in vacanza e anche il mio cervello e la mia capacità di essere sotto stress e lavoro continuo per mesi iniziano a cedere. Non mi va di bâchoter (termine fantastico che indica l'azione di studiare senza tregua all'ultimo minuto in vista di un esame) per validare un esame con la conseguenza di dimenticare tutto dopo una settimana, andrebbe contro al motivo per cui sto continuando a prendere lezioni. E in più non ho voglia, ma davvero per niente >__< quindi darò comunque un paio di esami facili che non ho potuto dare per via dello stage, uno difficile (solamente per togliermelo dai piedi) ed un altro mediamente difficile per cui ho solo un'occasione, perché il professore va in pensione l'anno prossimo ed eliminano il corso.

E visto che è noioso parlare sempre di studio, l'altro terzo della mia vita è attualmente occupato dallo stage. Ho finito i due stage del primo anno (Alliance Française e tutorato agli studenti cinesi) e da giovedì scorso ne ho iniziato un terzo per mettermi avanti col secondo anno (300 ore di stage non so come farò a farle, visto che al massimo trovi posti dove ti fanno fare 1h30 alla settimana). La cosa bella è che sono sempre di fronte a un pubblico diverso, quindi imparo tantissime cose (anche se per 2 stages su 3 sono io che devo occuparmi di tutto e quindi rischio di fare cose sbagliate, visto che nessuno mi guida). Questo terzo stage è con un pubblico di giovani immigrati (tra i 15 e i 25 anni) che stanno entrando nel sistema scolastico francese, ma che hanno ancora un livello un po' debole di lingua (soprattutto allo scritto). Due studenti non sanno nemmeno scrivere, quindi sto passando il mio tempo a cercare informazioni sull'alfabetizzazione degli adulti e cose del genere (che sarà la mia specializzazione l'anno prossimo, ma di cui per il momento non so una cippa). La cosa più bella è che gli studenti sono estremamente motivati, è un piacere fare lezione con loro.

Tra una decina di giorni verrà qui Bea per la Japan Expo (e me la coccolerò un sacco) e spero di approfittarne anche per fare qualche giretto con lei a Parigi, vedere mostre e musei carini. L'altro giorno sono andata con Séb alla Maison de la culture du Japon e abbiamo visto una mostra su "Le spade e Evangelion", era piccola ma molto interessante.

Torno a cercare metodi per far imparare le lettere TwT/
A presto e buona settimana a tutti

P.S. Visto che l'azalea è morta ho comprato una piccola ortensia, che fa ora compagnia alla begonia che cresce indisturbata nel suo vasetto. Sto iniziando a prendere cosine per arredare un po' la casa (e soprattutto mensole, cassetti e cose del genere dove ordinare le mie cose, che si moltiplicano come conigli >__<)

domenica 18 maggio 2014

Riposandosi al sole come una piccola lucertolina

Risorgiamo dalle ceneri del tempo che manca e dell'affaticamento visivo causato dal TNI (LIM in italiano, lavagna interattiva multimediale).

Riaggiorno su cose che forse tutti sanno già per vie traverse (o dirette). Ho finito i corsi della specialistica e ufficialmente terminato, ieri, la consegna di dossier, elaborati scritti e esami più classici. Ormai per convalidare il primo anno mi rimangono solo da finire gli stage e da consegnare un ulteriore elaborato su uno dei due. Quindi, a proposito degli stage... da Febbraio sto facendo tutorato a un gruppo di studenti cinesi e fondamentalmente, a parte dover rendere conto ogni mese di cosa abbiamo fatto (allegando i documenti utilizzati, descrivendo le attività e il numero d'ore etc etc), sono abbastanza libera. La cosa che un po' mi disturba è che passo ore a preparare le lezioni e il tempo di preparazione non è assolutamente contato nel numero di ore che faccio (devo arrivare almeno a 50), ma alla fine immagino sia normale. Pace, ormai è andata così >__< mi restano solo uno o due incontri e avrò riempito la quota dovuta per metà dello stage. L'altra metà, invece, è costituita da uno stage che sto facendo all'Alliance Française da lunedì scorso. Per chi non conoscesse l'AF, è fondamentalmente un istituto privato distribuito in tutto il mondo (800 succursali, mi pare) che offre corsi di francese, formazione di professori, etc etc. È un'ottima occasione perché a livello di curriculum è molto interessante e anche a livello di formazione (rispetto a un'associazione che offre corsi di francese gratuitamente e senza nessun materiale, il livello di organizzazione è decisamente diverso). La settimana scorsa, ad esempio, abbiamo avuto una formazione sul TNI sopracitato, di cui quasi tutte le AF dispongono e che ha, come tutti i materiali a livello pedagogico, i suoi pro e i suoi contro. Ho un po' l'impressione che gli insegnanti ci si divertano come un bambino con un nuovo giocattolo, ma è vero che rispetto ad una lavagna o a un videoproiettore offre delle possibilità interessanti.

Venerdì, dopo una giornata di stage, sono andata all'INALCO per l'ultima lezione di Giappone Contemporaneo (che è in realtà un corso di economia, quest'anno) alla quale ha seguito una piccola cerimonia di 'addio' per un professore che va in pensione alla fine di quest'anno. Dopo la presentazione ha proiettato un documentario che ha girato in Giappone con un collega e alla fine del quale avevo le lacrime agli occhi. Penso che sia uno dei rari professori che mantengono, fino alla fine della loro carriera, la passione per l'insegnamento, per la materia (che ha ammesso non attirarlo particolarmente - leggi: è stato obbligato a farla) e per gli studenti. L'INALCO ha un sacco di professori con un percorso di studi e professionale eccellente, ma che umanamente non ti trasmettono niente. Forse perché siamo al primo anno, forse perché sono elitisti, o forse semplicemente perché tra avere una conoscenza ed avere voglia di trasmetterla c'è una grande differenza. Sta di fatto che tra quelli che ti guardano dall'alto in basso e quelli che ti prendono in giro durante le lezioni se rispondi male o fai una domanda, le perle come Griolet sono rare. Ed è un peccato pensare di non vedere più il suo sorriso un po' timido e impacciato, ascoltare le sue digressioni o semplicemente seguire i suoi corsi che erano assolutamente appassionanti.

Dopo questa piccola conferenza siamo partiti verso la Picardia, dove abitano i genitori di Séb, per occuparci del pogona del fratello di Séb. Il pogona è una specie di lucertola/iguana/non so bene cosa. Di sicuro Google potrà illustrarvi meglio di me le sue caratteristiche.
Il progetto era di passare un weekend a studiare, ma siamo entrambi talmente sfiniti dai corsi appena finiti e dagli esami che si avvicinano (cominciano domani) che abbiamo finito per passare il sabato a riposarci e a guardare un anime in tv.
Stamattina abbiamo ripreso un po' di coraggio e di ritmo e ci siamo rimessi a studiare un po'. Io a causa dello stage potrò iscrivermi solo a metà degli esami in questa prima sessione e dovrò dare gli altri a Giugno/Luglio, ma alla fine va bene così, mi lascia più tempo per studiare. Al momento quindi sono sull'unico esame di civilizzazione che posso provare a dare: Storia del Giappone Antico. Mi tuffo negli anni 1400~1450, nella Cina dei Ming (Yongle e Taizu), nel Giappone di Kamakura, dei samurai e del teatro nō. Devo dire che l'approccio che ha avuto l'insegnante (che sospetto essere stata, alla base, esperta in storia medievale e in seguito in storia medievale giapponese) mi è piaciuto molto. Sin dal primo corso ha rimesso in questione tutti gli 'stereotipi' verso il Giappone come impero, verso l'imperatore, verso i samurai come categoria di guerrieri unica al mondo e così via, per dimostrarci che in fin dei conti non era affatto così. Ah, anche questa professoressa partirà l'anno prossimo (non in pensione, ma semplicemente in un'altra università) T_T

Ho un po' paura di tornare a Écouen, perché qui c'è un bellissimo sole e un'atmosfera di totale relax, mentre immagino che una volta tornata a casa ad accogliermi ci sarà il solito tempo parigino: vento e cielo grigio. Siamo a metà Maggio, ma sembra che l'estate sia partita in vacanza altrove...


[per il nonno: clicca su questa scritta :) è un video di youtube sul castello di Écouen, che è il Museo Nazionale del Rinascimento]

martedì 8 aprile 2014

Questa cosa degli aggiornamenti rapidi non sta funzionando y___y uff..
Ho tante consegne, ma tra una settimana tornerò a casina (e anche se la cosa non aiuta per niente lo studio, è davvero da troppo che non torno).
Ah, sabato scorso ho passato il parziale di kanji ed è andato bene, sono contenta, anche perché alla fine ho avuto il tempo di studiarlo senza dover sacrificare la specialistica, quindi sono stata doppiamente soddisfatta.
La mia vita sociale aumenta un pochino alla volta, questa settimana e la prossima farò le prime uscite con i miei compagni di corso e sono contenta TwT
Eee sono anche stanca morta, quindi andrò a nanna e vi augurerò, as usual, la buonanotte e una bella settimana.
Chuss