venerdì 28 marzo 2014

Fragole

Ieri ho fatto le fragole e sapevano di Rimini . Ho messo il limone e un po' di zucchero e quando stamattina ho aperto la scatola in cui le avevo messe (in frigo, chiaramente) avevano l'odore delle fragole che prepara sempre il nonno. Mi mancano tanto i piccoli momenti e le piccole cose dei tre anni a Rimini, così come (ma è ovvio) mi mancano i nonni, la famiglia, gli amici.

Queste ultime settimane sono state un po' dure, ma sono finalmente riuscita a riprendermi un po'. Il problema del seguire due università allo stesso tempo è che sei sempre e comunque in un contesto scolastico, pieno di scadenze, consegne, esami, etc. Le scorse settimane ero arrivata allo sfinimento (soprattutto perché per questa settimana e per la prossima sono previsti 3 parziali all'inalco) e forse è stato questo particolare senso di stanchezza a farmi finalmente realizzare che non dovevo per forza fare tutto. Che se avevo scelto di iscrivermi anche all'Inalco non era per avere un'altra laurea, ma per migliorare il mio giapponese. E improvvisamente tutto lo stress è colato via. Fare i compiti ed avere correzioni è comunque utile perché hai un ritorno (così come con gli esami, ti obbligano un po' a metterti alla prova e a ripassare), ma in ogni caso non potrò dare gli esami a Giugno (perché sono in
stage all'Alliance Française), quindi andrò comunque alla seconda sessione (ergo: dare i parziali non serve a niente, non verrebbero comunque contati). Mi sentivo talmente rilassata dopo aver abbandonato mentalmente l'idea di studiare come una matta queste due settimane, che ho passato tre ore a cucinare canticchiando ed ho pure lavato tutti i piatti con gioia (e con un bel medley di Celine Dion come colonna sonora).

Azalea "piramide"
Begonia
Ho fatto anche un pochino d'acquarello, anche se continua ad irritarmi un pochino perché è troppo lento rispetto ai Copic. Tra ieri ed oggi (ho iniziato a scrivere il post giovedì, ma sto finendo di venerdì) sono anche andata a comprarmi delle scarpe un po' più primaverili ed oggi, uscendo dal supermercato, ho preso un'azalea piramide rossa. Mancavano un po' di fiori in casa, mi fanno sentire bene. [aggiornamento successivo: sono tornata al supermercato per prendere un sottovaso e sono tornata con una begonia♥ (e un sottovaso)]
Ah, e ieri ho fatto un exposé in inglese per presentare il sito Learning English della BBC ed è piaciuto molto (due compagne mi hanno fatto i complimenti anche una volta uscite dalla classe per la completezza e la precisione) TwT sono contenta..

Ho anche cercato di approfittare un po' più dei mezzi di trasporto, leggendo qualcosa
invece che giocando con l'iPhone. L'altro giorno ero passata alla Fnac per conto di Séb e già che c'ero ne ho approfittato per prendere tre o quattro libri. Durante le lezioni i prof ci citano un sacco di libri e ogni tanto mi segno qualche titolo in una lista che tengo nella borsa, così quando capito in una libreria do un'occhiata e se trovo qualcosa lo prendo. In questo caso ho trovato solo uno dei libri della lista, ma ne ho approfittato per comprarne altri tre di Roman Gary, che mi piace tantissimo.
Il libro che ho letto per primo (e che mi ha preso non più di tre/quattro tragitti in treno) è La liste de mes envies di Grégoire Delacourt. È la storia di una donna che ha una merceria e che, un giorno, vince 18 milioni di euro. Le frasi sono un po' troppo corte, a parer mio, però effettivamente facilita una lettura veloce e tutto sommato è una lettura piacevole.

Buon weekend

sabato 22 marzo 2014

Momo

Ieri sera (in realtà tardo pomeriggio-inizio sera, visto che dopo le 22 non c'erano più treni e quindi siamo rientrati presto) io e Séb siamo usciti con delle compagne e compagni di corso di Séb (quindi al secondo anno di giapponese) e degli studenti giapponesi *^*
All'inizio ero un po' intimidita, soprattutto visto che due dei compagni di Séb sono estremamente sciolti all'orale (e io mi sento molto al livello "my name is potato" in giapponese), però dopo un po' che fondamentalmente ascoltavo e basta, una ragazza ha cambiato di posto con Séb e si è trovata di fronte a me. Mi ha chiesto come mi chiamavo e se ero anch'io al secondo anno e da lì abbiamo iniziato a chiacchierare. Tra l'altro (oltre ad essere adorabile) fa una triennale per diventare interprete, quindi abbiamo potuto parlare un po' di argomenti in comune, e conosce anche un po' di italiano. Alla fine l'ho monopolizzata per tutta la sera, scoprendo più tardi che, ad esempio, il ragazzo seduto accanto a me era il suo fidanzato (e che quindi magari avrebbe gradito partecipare alla conversazione u-u''). Sono stata molto contenta, perché sono riuscita a parlare in giapponese per tutta la sera, tranne qualche breve parentesi in francese, e mi sono sciolta un po' TwT spero di rifarlo presto

Per il resto, sta tornando il freddo t__t non come mesi fa, ma avevo sperato in un po' di sana primavera

In Italia, oh, dolce Italia
In Italia è già primavera ~

giovedì 20 marzo 2014

Conferenze FLE

Mi rendo conto che aggiornare scrivendo cose che ho imparato è un po' complicato, nel senso che spesso e volentieri dovrei spiegare anche tutte le basi (il che porterebbe via molto tempo e quindi renderebbe non praticabile l'idea di brevi e rapidi aggiornamenti).
Comunque! Il corso di Didactique de l'écriture mi piace davvero tantissimo, soprattutto perché ci cambia un po' dalla routine della fiche pédagogique (ovvero una descrizione dettagliata di un corso creato da noi, che è un lavoro che ci chiedono di fare praticamente tutti i professori e che, anche se è diverso ogni volta, alla lunga stanca). Questa volta l'esame sarà un esame scritto classico, il che significa che possiamo concentrarci un po' di più sui concetti teorici e un po' meno sulla pratica. Siamo quindi passati da "cos'è la scrittura" al legame tra testo e immagine, quando il testo è l'immagine e siamo finiti (detto così suona casuale, ma tutto ciò è perfettamente controllato e guidato dal prof, che ci ha stampato una dispensa - assolutamente bellissima - a colori su fogli lucidi) ad analizzare delle pubblicità o delle copertine di libri. Dalle sigarette alla protesta contro la guerra in Afghanistan, insomma, per rendersi conto di quanto sia impossibile separare il testo dall'immagine e considerare lo "scritto" semplicemente come "parole". È veramente un corso entusiasmante. Anche il corso di letteratura e FLE si sta rivelando migliore di quanto sembrasse all'inizio, la prof è passata dalla storia delle metodologie (che mi annoiava semplicemente perché l'ho fatta il primo semestre e in modo molto più accurato ed appassionante) al tema più concreto del corso e sono più contenta.
Per il resto invece l'inalco inizia a prendermi un po' più di tempo rispetto al primo semestre, il che è ovvio, visto che ho il doppio dei corsi, e inizio a perdermi un po' nei kanji. Fortunatamente posso partecipare ad un altro gruppo e ho avuto la fortuna di trovare l'unica prof che invece che mostrarti su una slide l'ordine dei tratti (decisamente poco entusiasmante e fondamentalmente inutile per imparare il lessico associato all'ideogramma) ci fa fare frasi, dettati ed altro. Ieri ci ha portato l'intera storia di Totoro scritta con i kanji delle lezioni che abbiamo visto fino ad ora e che dobbiamo sapere per l'esame. Ero felicissma ;_;
Ah, e il corso di inglese mi piace un sacco (e anche alla prof piace, si entusiasma un sacco con il nostro gruppo), sono contenta di poter praticare un pochino dopo tre anni di vuoto (più o meno).

Stasera e domani pomeriggio ci sono due conferenze che spero ci daranno un po' di informazioni concrete e di suggerimenti per i percorsi lavorativi da intraprendere in futuro. Speriamo bene.

Buona settimana a tutti!

P.S. Ho scoperto che in inglese le parole come "Abenomics" (ovvero formate da altre due parole di senso compiuto, mescolando le quali si perde qualche lettera) si chiamano portmanteau, in francese mot-valise e in italiano parola macedonia *^*

venerdì 14 marzo 2014

Abenomics & co.

Oggi un professore giapponese dell'università di Stanford ci ha fatto una conferenza sull'Abenomics estremamente interessante. Devo dire che i primi dieci minuti, in cui ha snocciolato una serie di termini economici il cui significato ignoro totalmente, sono stati un po' duri, ma dopo è andata meglio.

Per il resto, Parigi e tutta la regione circostante stanno registrando livelli di inquinamento record, per via dei quali i mezzi di trasporto sono gratuiti per diversi giorni. Pensavo non sarebbe cambiato niente, invece oggi ho visto davvero poche macchine, rispetto alla media..
E comunque non è giusto, ti chiedono di chiuderti in casa negli unici giorni di sole t__t

Ultimo piccolo aggiornamento: mi sono innamorata dello scanner della biblioteca di Descartes, che praticamente fotografa dall'alto le pagine, in modo da non dover aprire e rovinare il libro per fare le scansioni e ci mette decisamente poco. Ho già fatto scan di 3 libri completi e di un capitolo di un quarto <3

mercoledì 12 marzo 2014

Altre scoperte interessanti

Il simbolo "@" che si usa negli indirizzi email non è un'invenzione recente; al contrario, a quanto pare è stato ripreso dal simbolo utilizzato dai monaci copisti nel XII secolo per abbreviare l'inglese "at", che richiedeva almeno due tratti separati °^°
Un articolo su internet data il primo uso al XVI secolo, ma è comunque curioso.

-- per il resto, piccolo aggiornamento di vita quotidiana: apparentemente è arrivata la primavera, da una settimana c'è un sole bellissimo e un po' di calduccio. Spero che duri..
Ieri ho fatto l'exposé, con Longzi e Ruijin, per il corso "Diversité du français dans le monde" ed è andato molto bene >w< sono contenta

lunedì 10 marzo 2014

Sabato

Ho imparato che i samurai non sono particolarmente cambiati dal XIV secolo fino al XX (cosa abbastanza rara nella storia di una classe guerriera), ma, soprattutto, che dal X secolo sono a cavallo. Questo particolare è abbastanza importante perché, non dovendo più attaccare con le due mani, ma con una sola, e non potendo più applicare la stessa forza, la forma della spada è stata cambiata, dando molto probabilmente la curva e il taglio (solo su un lato) della katana come la conosciamo oggi.

(non so quanto vi interessi la storia dei samurai, ma il sabato ho lezione di storia e di ideogrammi, fondamentalmente, quindi è tutto quello che posso dirvi u-u)

venerdì 7 marzo 2014

Oggi ho imparato che...

Visto che non riesco mai ad avere il tempo di aggiornare come si deve (e che comunque gli aggiornamenti si riassumono a lunghi resoconti di vita scolastica senza alcun dettaglio né interesse), ho pensato di cambiare un po’ il tono del blog. Probabilmente non riuscirò a farlo regolarmente, ma il pensiero di perderci due minuti invece che venti potrebbe aiutare.
Quindi prossimamente cercherò di aggiornare poco, ma un po’ più spesso, raccontando giusto due o tre cose carine che ho imparato, visto, letto o altro. Dovrebbe essere un po’ più interessante anche per voi che leggete.

Comincio subito con mercoledì: al corso di Didactique de l’écrit ho scoperto che “mafia” starebbe per “morte alla Francia (l’)Italia anela”. Non ho ricontrollato per sapere se fosse vero o meno, ma il nostro professore sembrava abbastanza sicuro. E continuo a sentir nominare “Umberto Eco” con accento francese, cosa che mi fa ridacchiare sotto i baffi.

Giovedì, durante il corso di informatica sono riuscita a fare una serie di esercizi “interattivi” con Open Office (finalmente un insegnante che non si limita a Word, ma ci spiega come fare le cose anche con altri programmi). Durante il dibattito di inglese sono stata Jonathan Reed, professore di storia contro i MOOC (cercate su google se vi interessa, in ogni caso si tratta di corsi gratuiti che le università offrono online e che hanno avuto un discreto successo negli ultimi anni) e ho difeso strenuamente la mia opinione (e momentaneamente rotto la pipa di plastica che la prof aveva portato, tra altri oggetti, per farci entrare nel personaggio).

Oggi, durante Pratiques de classe, la prof ha insistito sul fatto che quando facciamo un esercizio di comprensione orale non dobbiamo pretendere che gli studenti capiscano tutto (obiettivo che non si fissa mai), ma che possiamo anche insistere solo su delle piccole parti, cosa che mi ha molto rassicurata per il tutorato che sto facendo agli studenti cinesi e nel quale cerco di farli entrare a contatto con delle serie francesi che trovano, per il momento, un po’ difficili, ma che ritengo comunque essere utili.


Martedì ho il mio primo exposé, sono un po’ nervosa >__<